A partire dal referendum del 22 e 23 marzo, chi ha disabilità tali da impedire l’esercizio autonomo del voto potrà presentare la cosiddetta Eu Disability Card (nota anche come Carta europea della disabilità), come documentazione idonea a dimostrare la necessità di essere accompagnato in cabina da un familiare o da un’altra persona di fiducia, evitando così la richiesta di ulteriori certificazioni.
Per le diverse consultazioni elettorali e referendarie, il presidente di seggio – si spiega nella comunicazione inviata ai prefetti – “potrà considerare quale documentazione idonea a supporto della richiesta di voto assistito la Carta Europea della Disabilità quando rechi l’indicazione di necessità di accompagnatore (lettera A)”. Di conseguenza “l’annotazione a verbale” potrà essere “Voto assistito con EU Disability Card-A, evitando di riportare ulteriori dettagli sanitari, in linea con il principio di minimizzazione dei dati personali e rispetto della privacy”.
